Vino? Cos'è il vino?
Introduzione ad un corso di degustazione che vi accompagnerà nel magico mondo del vino.
Magico lo consideravano già i popoli delle epoche più antiche: l'ebbrezza fornita dal vino veniva infatti considerata come un avvicinamento alle divinità. Non vogliamo in questo contesto ubriacarvi, ma al contrario farvi scoprire il vino dalla sua giusta prospettiva, togliendolo dai luoghi comuni che lo vedono come inseparabile compagno di "beoni" o, all'opposto, prodotto di élite per la gente più snob.
Vogliamo trasmettervi l'amore per questo prodotto che nasce dalla terra e che vanta radici antichissime. Farvi scoprire che un bicchiere di vino rappresenta il lavoro dell'uomo, della sua lotta con - e talvolta contro - la natura. Spiegarvi come, dove, quando viene prodotto. Insegnarvi a riconoscere le caratteristiche di vino dal colore e dall'odore ancor prima di assaggiarlo. Suggerirvi come, quando e con cosa berlo, ma anche come, quando e perché rifiutarlo. In sintesi, fornirvi una cultura, se non "mostruosa", quasi, sicuramente sufficiente per farvi capire molte cose e sapere esattamente cosa bevete.
A proposito, cosa c'è in una bottiglia di vino: per la maggior parte acqua (78-85%) e zucchero (tra cui l'alcol etilico, considerato una sostanza zuccherina). In parte minore altre migliaia di sostanze che sono responsabili della personalità di un vino.
Sono preziosissimi indicatori della qualità e dello stato di salute del vino che si valutano attraverso quello che viene definito un esame organolettico. Un termine forse altisonante per un' azione che vi abituerete a fare ogni qualvolta assaggerete un bicchiere di vino, esattamente come probabilmente avete visto fare molte volte, magari schernendo chi, con attenzione, valutava il colore del vino, la sua limpidezza, cercava di ritrovare descrittori richiamando odori più o meno noti. Non è un gioco, o meglio, lo può diventare, ma con un suo preciso fondamento. Dal colore di un vino si può capire l'età, lo stato evolutivo, così come dai profumi che emergono si possono intuire la correttezza di un vino, la varietà del vitigno, le tecniche di vinificazione; il rimando a odori conosciuti è semplicemente un modo per richiamare elementi dell'immaginario comune che in realtà corrispondono a sostanze chimiche ben precise: è più immediato affermare che questo vino sa di tabacco piuttosto che fornire la corrispondente sostanza responsabile dell'aroma di tabacco.
Valutare poi la qualità del colore, dei profumi e del gusto - insieme a molte altre cose - lo imparerete seguendo questo breve corso ma potete, anche da subito, imparare la prima regola: se il colore è bello, limpido, i profumi puliti, piacevoli e il gusto gradevole, quello che state sorseggiando è già un buon vino.