Vino biologico
Chimici? No,
grazie!
In
campagna usare prodotti chimici è certamente un modo comodo per difendere i
vigneti dalle malattie.
Molti però guardano con sospetto all'utilizzo di prodotti 'industriali'
nell'agricoltura e soprattutto ai trattamenti con fitofarmaci e li ritengono
responsabili dell'inquinamento ambientale e di una minor qualità dei prodotti
agricoli.
Alcuni produttori si sono adeguati a una produzione
il più possibile attenta agli equilibri ambientali; gli altri sono stati
"incentivati" da una nuova politica agraria dell'Unione Europea. Sono
stati studiati diversi aiuti a chi si attiene a determinati criteri di
produzione mantenendo tecniche di coltura compatibili con la tutela
dell'ambiente e delle risorse naturali, in particolare per chi adotta il regime
della Legge 2078 per la coltivazione e quello della Legge 2080 per la
forestazione.
Molte aziende si sono completamente convertite al
biologico: in questi casi l'azienda si associa a un organismo di controllo (in
Italia ne esistono diversi) che certifica tutte le attività produttive degli
associati e "fregia" i prodotti con un bollino di garanzia. Ma un vino
prodotto da agricoltura biologico è più buono o più cattivo? Forse è meglio
buttar via qualsiasi pregiudizio e degustarlo in quanto tale.