Vinificazione dei
vini dolci e dei vini particolari
Prima
della fermentazione
alcolica il mosto
è in sostanza acqua zuccherata. Sarà poi l'azione dei lieviti a trasformare
questi zuccheri
in alcol. Per ottenere vini dolci basta pertanto limitare questo processo. La
tecnica più utilizzata è quella di interrompere la fermentazione quando si è
formata la quantità di alcol desiderata, filtrare il mosto utilizzando filtri
con maglie molto sottili per trattenere i lieviti, per farla ripartire
nuovamente. Un'operazione che va ripetuta più volte e che sarà via via più
debole e lenta.
Un discorso diverso va fatto per i vini passiti,
che si ottengono mediante un appassimento, naturale o forzato, delle uve stesse
che si arricchiscano così di zuccheri per effetto dell'evaporazione dell'acqua.
Raggiunto l'appassimento desiderato, l'uva viene
sottoposta a una vinificazione in bianco eseguendo una fermentazione piuttosto
lenta e a basse temperature per non provocare alterazioni aromatiche. Anche la
permanenza in cantina e quindi l'affinamento del vino richiederanno tempi
alquanto lunghi. Questi tipi di vino potranno essere considerati maturi dopo
tre-quattro anni.
Uno degli esempi più noti è il Vin Santo toscano
che nasce dai migliori grappoli che vengono fatti appassire su stuoie o su
graticci in genere in ambienti sottotetto areati in tutte le stagioni. La lunga
maturazione avviene per almeno tre anni in piccole botti (caratelli).
Il Moscato rosa (un vino rosso dolce trentino e
friulano), viene invece lasciato "sovramaturare" sulla pianta. La fermentazione
alcolica avviene in recipienti di piccole dimensioni e, dopo lo
svolgimento della fermentazione
malolattica, il vino giovane viene dolcificato con mosto concentrato
per elevare il contenuto zuccherino e in alcuni casi sottoposto ad
alcolizzazione per raggiungere i 15-16 gradi alcolici. Il vino viene poi
lasciato invecchiare in piccole botti per 2-3 anni.
Un discorso a parte va infine fatto per i vini
cosiddetti botritizzati, cioè ottenuti da uve attaccate dalla
Botrytis Cynerea o muffa nobile. Questa muffa produce trasformazioni
all'interno dell'acino tali da alterare il metabolismo dell'acino stesso con un
accrescimento notevole delle sostanze aromatiche. In alcuni casi, per questi
vini è possibile aggiungere alcol etilico o mosto concentrato per aumentare la
gradazione
alcolica. La vinificazione è simile a quella per l'ottenimento di
vini passiti.