Salute
Terapie
alcoliche
Il vino
fa bene: lo sapevano i nostri antenati, lo sappiamo, con solide basi
scientifiche oggi. Il confine tra effetti positivi e negativi è però labile, e
passare dall'uso all'abuso porta a gravi conseguenze.
Moderazione è quindi la parola d'ordine, e per
moderazione si intende non superare i 40-60 grammi di alcol al giorno che
corrispondono a più di mezza bottiglia ma a meno di una bottiglia intera (se
bevute a pasto).
Con dosi come queste (o inferiori) il vino
manifesta le sue proprietà antiossidanti. I polifenoli
infatti aiutano a distruggere le scorie tossiche che l'organismo produce.
L'etanolo (o alcol etilico) in dosi moderate porta
invece benefici cardiovascolari. Tra i suoi effetti c'è l'aumento del
colesterolo Hdl (il cosiddetto "colesterolo buono") che inibisce
l'aggregazione piastrinica e aumenta la fibronolisi, prevenendo la formazione di
trombi ed emboli, fattori importanti nella patogenesi dell'infarto.
Altri studi hanno dimostrato gli effetti benefici
del vino nell'ambito dell'Amd, una malattia della retina che conduce alla cecità.
Si è visto che un consumo moderato di vino è associato a una riduzione dello
sviluppo dell'Amd e della percentuale di cecità associata a questa patologia
tra le persone anziane. Una delle scoperte che ha destato più scalpore è
associata alle proprietà del resveratrolo - sostanza presente nelle radici
della vite, nei tralci, nelle foglie, nelle bucce degli acini e, di conseguenza
nel vino - che secondo i risultati di alcune ricerche avrebbe proprietà
chemioprotettive per alcune forme tumorali.