Regole di cantina
Basta
con le corse all'ultimo minuto per procurarsi il vino prima di una cena. Basta
con splendidi pasti accompagnati da miscugli di bottiglie (nella maggior parte
dei casi anche buone) portate dagli invitati. È giunto il momento di farsi una
cantina, anche solo una piccola scorta ma che, se accompagnata da un minimo
controllo su qualità e varietà del vino, basterà ad assicurarvi una
collezione sempre pronta ad accompagnare le più importanti occasioni
gastronomiche o anche una semplice serata tra amici.
Quali
vini scegliere
La scelta di quali vini tenere in cantina è il
momento più divertente. Cercate sempre di degustare i vini che intendete
acquistare e cercate di comprarne almeno 6 bottiglie: ciò vi garantirà una
sufficiente scorta e la possibilità di stapparne un'altra qualora vi venga
richiesto da qualche invitato.
È meglio non tenere grandi scorte di vini da bersi
giovani, che non hanno potenzialità di invecchiamento. I vini importanti, che
reggono un affinamento in bottiglia, vanno invece periodicamente controllati.
Il vino è una creatura vivente: anche lui
attraversa le fasi di gioventù, maturazione e vecchiaia, periodi che possono
essere talvolta brevi talvolta prolungati e dipendono da molti fattori. Diventa
importantissimo quindi un monitoraggio per capire quando e come consumarlo. Bere
un vino in fase senescente può essere un'esperienza traumatica. Stappare una
bottiglia ancora giovane, invece, è solo un peccato veniale, facilmente
rimediabile.
Un'ultima annotazione, non siate
"egoisti" seguendo solo i vostri gusti personali: chi ama invitare
amici farà meglio a cautelarsi con una scelta ampia e diversificata, che
comprenda tipologie adatte a tutti gli eventi e le pietanze, dall'aperitivo al
dolce.
La
giusta dislocazione
È sempre preferibile conservare il vino in
ambienti sotterranei, ma non tutte le cantine sono adatte allo scopo. Pareti
coperte di muffa, ragnatele e polvere possono ispirare un senso di romantica
"anzianità", ma per il vero amatore sono un chiaro sintomo di una
condizione di umidità eccessiva, pericolosamente favorevole ai micro-organismi
che potrebbero danneggiare il vino. Tenete presente che i danni peggiori al vino
li causano le brusche deviazioni della temperatura ideale che si aggira intorno
ai 12-15 gradi. Altrettanto pericolose sono le infiltrazioni di luce, specie
quelle del sole, e vibrazioni eccessive.
Nella cantina ideale deve scorrere più acqua che
vino. È un detto antico, tuttora validissimo. Una cantina dev'essere ben
pulita. Le bottiglie vanno estratte dalla loro confezione in cartone, spolverate
con un panno asciutto e coricate. Il vino deve infatti restare in contatto con
il tappo, se ciò non accade rischia di asciugarsi troppo e di non riuscire più
a garantire una buona chiusura. Va ricordato che il tappo in sughero consente un
seppur minimo scambio di ossigeno, fattore determinante per l'invecchiamento dei
vini rossi. Attenzione quindi a non "mischiare" il vino con altre
fonti di odori o di smog: quindi nell'ambiente che dedicherete alla vostra
cantina niente caciotte o salumi appesi e, soprattutto, niente motori o motorino
per non avere un vino con retrogusto di benzina. Per sistemare le bottiglie sono
molto utili le scaffalature oggi presenti in commercio: hanno prezzi abbordabili
e occupano poco spazio. Nella scelta della scaffalatura tenete presente che il
peso medio di ogni bottiglia è di circa 1,5 kg.
È buona norma collocare negli scaffali i vini
bianchi in basso, dove la temperatura è più fredda, e i rossi ai piani alti,
più caldi: i vini verranno così conservati a una temperatura più vicina a
quella a cui dovranno essere serviti.