Gradazione alcolica
Fare i conti
in percentuale
È
provato che in dosi moderate l'alcol ha effetti benefici sulla salute. Quello
presente nel vino è alcol etilico che rappresenta il risultato della
trasformazione degli zuccheri
per opera dei lieviti
presenti nelle uve. Va da sé che partendo da uve con un elevato grado
zuccherino si avrà una maggiore gradazione alcolica. Viene misurato in
millilitri, alla temperatura di 20°C e può anche essere definito alcol
svolto o alcol
effettivo. Per fare un esempio pratico, quando un vino riporta
in etichetta 11 gradi significa che contiene l'11% di alcol (cioè 110
millilitri di alcol su un litro di vino), uno di 12 gradi contiene il 12% di
alcol e così via. Per legge, i vini da tavola devono contenere almeno il 9%
(cioè 9 gradi alcolici) di alcol.
In alcuni casi è possibile trovare in etichetta la
dicitura "grado alcolico potenziale": sono solitamente vini dolci, che
contengono ancora degli zuccheri che, almeno in teoria, potrebbero fermentare e
sviluppare più alcol; è questo il grado alcolico potenziale.
L'alcol è uno degli elementi che influisce
maggiormente sulla qualità del vino: è il principale responsabile della
morbidezza, pastosità e rotondità, contrasta e smorza gli effetti dell'acidità
e dell'astringenza, fa da supporto agli aromi primari e gioca un ruolo
determinante nei vari processi di evoluzione del vino. Per questo è molto
importante avere un discreto tenore alcolico al costo di correggerlo nella fase
della fermentazione
alcolica.
La legge italiana consente la correzione del grado
alcolico per un aumento massimo di due unità. È una pratica non diffusa tra i
viticoltori più attenti che pongono la massima attenzione ad elevare il grado
zuccherino delle uve in vigna e non ad intervenire in modo successivo.
In Italia il sistema più diffuso è l'aggiunta del
mosto concentrato rettificato, una soluzione zuccherina incolore e inodore
ottenuta togliendo l'acqua al mosto d'uva, in pratica un concentrato di
zuccheri.
In Francia, ma anche in altri paesi, è consentito
lo "zuccheraggio", ovvero la possibilità di aggiungere degli zuccheri
da "dare in pasto" ai lieviti che li trasformeranno in maggior alcol.
In Italia è possibile aumentare il grado zuccherino, sempre sotto rigido
controllo, solo nei vini liquorosi e in quelli aromatizzati.