Distillazione
Senza capo né
coda
Non
viene buttato via proprio niente dalla pigiatura: i raspi destinati a usi
zootecnici (ne sono ghiotti i suini), le vinacce destinate alla distillazione.
È il caso della grappa italiana (ma anche della marc francese) prodotta dalla
vaporizzazione e successiva condensazione degli "scarti" dell'uva
pigiata. La grappa, in pratica, è un liquido che nasce dai vapori delle vinacce
(che vengono fatte bollire) e successivamente condensati.
Finisce in grappa solo il "cuore" della
vaporizzazione: durante la distillazione vengono infatti eliminati i primi
vapori (chiamati "testa") e gli ultimi (chiamati "code").
Possono essere utilizzate vinacce di un solo vitigno (grappa di monovitigno)
oppure di più vitigni.
Ma anche il vino viene usato per la produzione di
alcolici: dall'alcol di vino, estratto per distillazione, si ottengono, con
diverse tecniche, il cognac, l'armagnac e il brandy e le acquaviti di vino in
genere.