Gli opposti
si attraggono
Uova,
formaggio e gomma arabica. Non è una ricetta di cucina, ma un elenco dei
sistemi usati in passato per chiarificare il vino, rendendolo all'aspetto pulito
e limpido. I francesi lo chiamano "collage", collaggio: al vino viene
infatti aggiunto un composto colloidale opposto a quello della sostanza che nel
vino è causa di intorbidamento.
Le due sostanze (quella del vino e quella
aggiunta), avendo segno opposto, si attraggono reciprocamente, "flocculando"
(unendosi) e precipitando. Un travaso e una filtrazione
separeranno poi il deposito dal vino.
Nel vino esistono colloidi a carica positiva e
colloidi a carica negativa. Diventa pertanto necessario trovare colloidi del
segno opposto per asportarli. I colloidi a carica positiva vengono
"annullati" da bentonite, oppure dal caolino, dalla silice colloidale
o dal tannino. Per asportare i colloidi a carica negativa (tannini), i collanti
impiegati sono invece delle proteine: la colla di pesce (o ittiocolla), la
caseina (o meglio caseinato potassico), l'albumina, la gelatina, il sangue di
bue defibrinato e inoltre un tipo di silice colloidale avente carica positiva.
La gomma arabica è adatta a prevenire ogni tipo di
intorbidamento colloidale in quanto avvolge le singole particelle (micelle) di
colloide e non ne consente la reciproca attrazione, evitando quindi la loro
flocculazione e il deposito; si dice che la gomma arabica svolge azione di
colloide - protettore.
Se il collante aggiunto al vino è in leggero
eccesso rispetto al necessario si formerà un intorbidamento causato da questo
sovrappiù; è la cosiddetta ipercollatura o surcollaggio (facilmente
verificabile nei vini bianchi, praticamente privi di tannino, trattati con
gelatina).