Amaro
Con l'amaro
in bocca
Premessa
d'obbligo: se degustando un vino avvertite una "netta" sensazione di
amaro significa che siete in presenza di un difetto, molto probabilmente
attribuibile a una malattia batterica. Se invece quella che provate sul fondo
della lingua - più sulle mucose della bocca che sulle papille gustative - è
una sensazione "vicino all'amaro" viene definita astringenza.
L'astringenza provoca una contrazione delle
gengive, un'impressione di secchezza e rugosità sulla lingua. È attribuibile
ai tannini - quindi più facilmente percepibile nei vini rossi - ceduti al vino
dai raspi, dalle bucce e dai vinaccioli durante la macerazione. Si avverte nei
vini giovani e diminuisce gradualmente col passare del tempo.
La sensazione di amaro che talvolta si riscontra
nei vini bianchi può invece essere riconducibile a volte a un difetto (presenza
di alcune aldeidi, di acetato di etile), in altre situazioni (al palato
sicuramente più gradevoli) invece ai descrittori caratteristici del vitigno
(sentore di frutta secca come per esempio la mandorla amara o la noce verde).